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MARISA LAURITO La nuova giudice di Celebrity Chef ci racconta la sua passione per i fornelli

MARISA LAURITO La nuova giudice di Celebrity Chef ci racconta la sua passione per i fornelli

Mi piace coccolare gli amici cucinando friarielli e sartù

TV Sorrisi e Canzoni

di Simona De Gregorio

26 Marzo 2024

In ogni puntata due vip si sfidano ai fornelli, per presentare il loro miglior menù degustazione. E nella nuova edizione dello show “Alessandro Borghese Celebrity Chef”, in onda su Tv8 dal lunedì al venerdì, non mancano le novità.
Oltre a condurre, Borghese giudica i piatti assieme allo chef Riccardo Monco e alla new entry Marisa Laurito.

Marisa, come affronta questa sfida?

«Non sono una professionista, ma ho una grande passione per la cucina e quando mi presentano un piatto riconosco subito gli errori. In passato sono stata concorrente di “Celebrity Chef” e posso assicurare che non è facile cucinare in un posto che non conosci, senza i tuoi attrezzi e per tanti commensali. Io sono avvantaggiata perché ho sempre organizzato cene con tanti amici».


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Infatti è famosa per le sue cene con i vip…

«Da me sono venuti tutti: da Sergio Corbucci a Gabriele Salvatores, da Mariangela Melato a Giorgio Napolitano e Francesco Cossiga, che adorava la frittura all’italiana.
E naturalmente Renzo Arbore e Luciano De Crescenzo, che erano di casa».

Preparo anche piatti cinesi e marocchini.
Alcune ricette facili da fare le trovo su Instagram

I suoi piatti più apprezzati?

«Renzo adora una pasta inventata una sera che non avevo nulla in frigo: spaghet ti con pomodori freschi e secchi, olive e capperi. Me la chiede sempre.
Luciano amava il gattò di patate, pasta e patate, la genovese.
Odiava gli antipasti, voleva passare subito al primo diceva:”Ma pecche’ mangia ste ccos”.
Lui e Renzo litigava no sempre per questo.

C’erano di scussioni accese a tavola?

«Eccome. Gli animi si infiammavano facilmente. Eravamo un gruppo assorti con idee chiare e diverse sulla politica, la creatività, lo spettacolo. Ricordo che una volta ho litigato furiosamente con Luciano per chi fosse la cantante lirica italiana più grande al mondo. Io sostenevo Maria Callas, lui una giovane di cui non ricordo neanche il nome: sono volate le stoviglie (ride). Se poi ci mettevamo a giocare a carte, volavano… i coltelli!».

Chi era il più difficile da accontentare?

«Nessuno, mangiavano tutti a quattro palmenti. Una volta avevo preparato il sartù di riso. Finita la prima teglia sono andata a prendere l’altra. E ho trovato Paolo Villaggio seduto in cucina che la stava mangiando con il dito! Mentre Monica Vitti andava matta per i cioccolatini assortiti. Voleva assaggiare tutti i gusti, li prendeva a uno a uno, ne mangiava metà e poi rimetteva il resto dentro la scatola».

Ha iniziato la carriera a teatro con Eduardo De Filippo. Anche lui amava il buon cibo?

«Lui era un grande cuoco, a volte invitava a tavola tutta la compagnia teatrale. E andava matto per la “frittata di scammaro”, una frittata di pasta senza uova, tipica napoletana».

Ma lei dove ha imparato a cucinare?

«A casa mia, quando ero piccola, c’era il culto della cucina. Erano tutti bravissimi: mio padre, mia madre, i miei nonni, e io guardavo e imparavo. Quando si preparava il ragù la domenica c’era un profumo incredibile in tutto il palazzo. E andavo matta per la torta al cioccolato Bilbolbul, che mamma preparava sempre».

Il suo frigorifero sarà sempre pieno…

«Stracolmo. E poi faccio conserve, salse, sughi pronti che utilizzo quando ho poco tempo o devo improvvisare una cena. Il mio forte sono gli spaghetti alla poverella partenopei, con un uovo fritto sopra e tanto formaggio e pepe».

Oltre alla cucina napoletana, quali altre la soddisfano?

«Ormai sono romana di adozione, quindi adoro l’amatriciana, la carbonara, l’abbacchio. Mi piace pure quella milanese: il risotto al salto, i mondeghili, la cassœula. 

Ma ci sono anche tante cucine internazionali spettacolari. Amo la cinese, infatti preparo spesso i ravioli, gli spaghetti di riso e soia, la salsa agrodolce.
Della tradizione marocchina in estate faccio il cous cous e il tabulè».

Le sue compagne di viaggio nel programma di Sky “Quelle brave ragazze” non sembravano condividere il piacere del cibo…

«Già. Mara Maionchi mangia sempre le stesse cose, Sandra Milo invece era un po’ più curiosa. Una sera ho preparato per loro una minestrina in brodo semplicissima. L’hanno apprezzata così tanto da chiedermi la ricetta».


Vai alle ricette di Marisa

Succulente tentazioni


Oggi chi vorrebbe invitare a pranzo a casa sua?

«Mi piacerebbe rivedere Antonio Banderas. Quando giravamo insieme il film “Terre nuove”, in Venezuela, ho cucinato per tutta la troupe sulle Ande.
E poi organizzerei una bella cenetta a tre con Meryl Streep e Helen Mirren, due attrici che adoro… Per conoscere bene le persone, non c’è niente di meglio della convivialità della tavola».

Cura molto anche la preparazione della tavola e gli impiattamenti?

«Mi piace avere una bella tavola con i fiori, non mi interessa l’impiattamento. Da me si viene per mangiare, non per ammirare il piatto!».

Da dove prende ispirazione per le sue ricette?

«Soprattutto da Instagram, perché ci sono tante ricette veloci da fare».

Il suo prossimo esperimento ai fornelli?

«Proverò i “fini fini”, un tipo di pasta sottilissima che voglio condire con un ragù di carne trita».

Insomma, la pasta è il suo forte. Cos’altro?

«Gli antipasti, dalle piccole quiche agli involtini balinesi. E poi faccio i tortellini fritti, che servo con le salse: sono eccezionali».

La cucina campana è composta anche dalle verdure…

«Certo, dalle zucchine ripiene ai friarielli e alla scarola incappucciata. Quelli sono piatti!
Non le verdure bollite che ho preparato oggi a pranzo… na schifezza. Mi sa che stasera ci faccio delle belle polpette fritte, con tanto formaggio».

Il suo compagno, l’imprenditore Pietro Perdini, le dà soddisfazione come commensale?

«Macché! Lui mangia per sopravvivere… Ma io mi chiedo: proprio a me doveva capitare (ride)?».